Fondimpresa: il nuovo Sistema di Qualificazione
Il Consiglio di Amministrazione di Fondimpresa ha approvato, il 22 settembre 2025, il nuovo Regolamento Sistema di Qualificazione 2025–2028. Si tratta di un passaggio strategico: l’iscrizione all’Elenco degli Enti Titolati (Soggetti Proponenti) diventa condizione indispensabile per presentare progetti sugli Avvisi del Conto di Sistema a partire dal 31 gennaio 2026.
Per gli enti di formazione è quindi arrivato il momento di prepararsi, perché senza titolazione sarà impossibile partecipare alle prossime opportunità di finanziamento.
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Perché un nuovo Regolamento
Il Regolamento si innesta sul Decreto Ministeriale 115/2024, che ha introdotto la disciplina nazionale dei servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze (IVC). Fondimpresa, come Fondo interprofessionale, è ora pienamente integrato nel Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze.
Concretamente, ciò significa che la qualificazione degli enti non è più un mero requisito amministrativo, ma diventa un titolo formale che attesta la capacità di operare in linea con gli standard nazionali su formazione e competenze.
Chi può qualificarsi
Restano confermate le principali categorie ammesse:
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Enti accreditati regionalmente per la formazione continua;
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Enti riconosciuti ex L. 40/1987 dal Ministero del Lavoro;
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Università riconosciute dal MUR;
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ITS e istituti tecnici riconosciuti dal MIM;
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Soggetti accreditati per settori specifici (ECM, trasporti).
Ogni ente potrà operare solo nei territori in cui è accreditato e con i limiti previsti dalla propria titolazione.
Quando e come presentare domanda
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Dal 10 novembre 2025 sarà possibile presentare domanda di titolazione, esclusivamente tramite la piattaforma PSP.
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La valutazione richiederà almeno 45 giorni dall’invio della documentazione completa.
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L’Elenco aggiornato degli enti qualificati sarà pubblicato sul sito di Fondimpresa.
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Dal 31 gennaio 2026 l’iscrizione all’Elenco sarà obbligatoria per partecipare agli Avvisi del Conto di Sistema.
Le classi d’importo: soglie più alte
Una delle novità più rilevanti riguarda le classi d’importo, ossia i tetti massimi di finanziamento richiedibili.
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Vecchio sistema (2022–2024): 8 classi, a partire da soli €50.000.
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Nuovo sistema (2025–2028): 7 classi, da €250.000 fino a €3 milioni.
In pratica, spariscono le “micro-classi”: gli enti con un volume di attività ridotto non potranno più accedere. È una scelta che premia gli operatori strutturati e con esperienza.
Requisiti: qualità, solidità e professionalità
Gli enti che vogliono titolarsi devono dimostrare di possedere requisiti più stringenti rispetto al passato. Ecco i principali:
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Certificazione ISO 9001:2015 (settore EA 37): obbligatoria per tutti.
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Modello organizzativo 231 e Organismo di Vigilanza: da requisito solo per alcune classi, ora diventa condizione imprescindibile.
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Solvibilità bancaria: serve un’attestazione ufficiale da parte dell’istituto di credito, non più garanzie alternative come fideiussioni o giacenze.
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Esperienza triennale: occorre dimostrare progetti formativi aziendali (esclusa PA) con importi coerenti alla classe richiesta.
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Figure professionali qualificate: non bastano più 3 referenti; servono almeno 4 figure per le classi A–D e 6 figure distinte per le classi E–G, inclusa la nuova figura responsabile IVC. Inoltre, una stessa persona non può più comparire in più enti.
Le principali novità rispetto al Regolamento 2022–2024
Per chiarezza, ecco le differenze più importanti introdotte dal nuovo sistema:
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Soglia di accesso più alta: da 50.000 euro si passa a 250.000 euro come minimo.
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ISO 9001 e Modello 231 obbligatori per tutti: nel vecchio regolamento erano richiesti solo in alcuni casi.
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Figure professionali più numerose e non condivisibili: si passa da 3–5 a 4–6, con divieto di indicare la stessa persona in più enti.
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Nuova figura del responsabile IVC: richiesta esplicita per garantire coerenza con il Sistema nazionale.
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Consorzi più vincolati: non possono più sommare i requisiti dei consorziati; devono dimostrare di possederli in proprio.
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Domande a sportello e non più a scadenze fisse: dal 2025 si potrà presentare la domanda in qualsiasi momento, con tempi di istruttoria più lunghi (45 giorni contro i 30 precedenti).
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Sanzioni più severe: sospensioni automatiche e cancellazioni in caso di mancato aggiornamento delle figure professionali o perdita di requisiti.
Cosa devono fare gli enti adesso
Gli enti interessati devono attrezzarsi per tempo. Ecco una roadmap pratica:
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Analizzare il proprio track record (ultimi 36 mesi) e individuare la classe d’importo raggiungibile.
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Verificare l’organico: numero di dipendenti, FTE a tempo indeterminato, responsabili regionali.
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Aggiornare i sistemi di compliance: certificazione ISO 9001 EA37 attiva, Modello 231 aggiornato con OdV.
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Designare e attestare le figure professionali (UNI/PdR 116 o ISO/IEC 17024), compreso il responsabile IVC.
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Richiedere l’attestazione bancaria di solvibilità.
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Preparare la documentazione per PSP (Allegato 1 e Modello 1 con firma digitale).
Sistema di Qualificazione 2025–2028
Il Sistema di Qualificazione 2025–2028 di Fondimpresa segna un vero salto di qualità: da adempimento burocratico a strumento di selezione strutturale degli operatori.
Chi saprà organizzarsi in anticipo potrà presentarsi al 10 novembre 2025 con un dossier completo e farsi trovare pronto quando, dal 31 gennaio 2026, la titolazione diventerà l’unico lasciapassare per gli Avvisi del Conto di Sistema.
NOVITÀ 2025–2028: cosa cambia davvero
🔹 1. Nuove classi d’importo
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Prima (2022–2024): 8 classi da 50.000 a 3.000.000 €
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Ora (2025–2028): 7 classi da 250.000 a 3.000.000 €
👉 Spariscono le micro-classi: soglia minima più alta, accesso riservato ad enti più strutturati.
🔹 2. ISO 9001 e Modello 231 obbligatori per tutti
Non più richiesti solo per alcune classi: diventano prerequisito universale, con sospensione automatica se decadono.
🔹 3. Più figure professionali e divieto di condivisione
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Classi A–D → almeno 4 figure qualificate (cumulabili).
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Classi E–G → almeno 6 figure distinte.
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La stessa persona non può più comparire in più enti.
🔹 4. Nuova figura del responsabile IVC
Richiesta espressamente dal Regolamento per presidiare i processi di certificazione delle competenze.
🔹 5. Consorzi più vincolati
Devono dimostrare requisiti in proprio. Non è più ammesso sommare quelli dei consorziati.
🔹 6. Solvibilità bancaria più stringente
Serve un’attestazione ufficiale dell’istituto di credito: non bastano più fideiussioni o giacenze medie.
🔹 7. Domande a sportello continuo
Non più due finestre fisse all’anno (15 marzo e 15 settembre): si potrà fare domanda in qualsiasi momento. Ma i tempi di istruttoria salgono a 45 giorni minimi (prima 30).
🔹 8. Sanzioni più severe
Sospensioni automatiche e cancellazioni in caso di mancato aggiornamento delle figure professionali o perdita dei requisiti.
Scadenze chiave
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10 novembre 2025: apertura sportello domande su PSP.
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31 gennaio 2026: obbligo di titolazione per partecipare agli Avvisi del Conto di Sistema.
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31 dicembre di ogni anno: aggiornamento delle figure professionali.
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31 gennaio dell’anno successivo: termine ultimo per regolarizzare eventuali inadempienze, pena sospensione.
